nasa nebulosa
Le farfalle monarca si curano da sole. E scelgono la medicina anche per i figli non ancora nati

Le farfalle monarca si curano da sole. E scelgono la medicina anche per i figli non ancora nati

Una farfalla ha un parassita nel corpo. Sa quale pianta mangiare per combatterlo. E prima di morire deposita le uova su quella stessa pianta — così i figli nasceranno già protetti. Come ci riesce? Questa domanda ha tenuto occupati i biologi per anni.

Il parassita che non perdona

Le farfalle monarca (Danaus plexippus) sono famose per le migrazioni di migliaia di chilometri. Ma hanno un punto debole: Ophryocystis elektroscirrha, un protozoo che si insedia nel corpo e non se ne va più. Vita più corta, volo compromesso, meno figli. Una condanna silenziosa che passa di generazione in generazione.

La pianta sbagliata — che è quella giusta

Le monarca si nutrono di asclepiadi. Alcune varietà contengono i cardenolidi, sostanze così tossiche da tenere lontani quasi tutti gli insetti. Le farfalle infette, però, le cercano di proposito.

I biologi dell’Università del Michigan hanno misurato cosa succede: le monarca infette che mangiano asclepiadi tossiche vivono più a lungo, volano più lontano, lasciano più figli. I cardenolidi bloccano la replicazione del parassita. La farfalla, in pratica, si prescrive una cura.

Ma la parte davvero strana viene dopo

Le femmine infette non si limitano a curarsi. Depositano le uova sulle piante più tossiche, passando la protezione ai figli prima che nascano. Lo chiamano auto-medicazione trans-generazionale: una madre che non vedrà mai crescere i propri figli sceglie comunque la pianta giusta per loro.

Come lo sa? Non lo “sa” nel senso in cui lo intendiamo noi. Le monarca che nei millenni hanno scelto le piante sbagliate hanno lasciato meno figli. Quelle che hanno scelto quelle giuste, di più. Risultato: la preferenza è finita nel DNA. Selezione naturale, punto.

Il dettaglio che cambia tutto

Prima di questa ricerca, l’auto-medicazione era considerata una prerogativa dei primati — scimpanzé che masticano erbe amare per eliminare parassiti intestinali, cose così. Poi sono arrivate le monarca e hanno spostato il confine.

Non verso una specie “intelligente”. Verso un insetto che non ha corteccia cerebrale, non pianifica, non ragiona nel senso classico del termine. Eppure fa una cosa che molti esseri umani faticano a fare: sceglie quello che fa bene, non quello che piace.

La prossima volta che vedi una monarca posarsi su un fiore, potrebbe non stare cercando nettare. Potrebbe stare scegliendo. E chissà quante altre creature fanno la stessa cosa ogni giorno — mentre noi guardiamo da un’altra parte.

Anche altre farfalle sorprendono la scienza per le loro capacità biologiche: le farfalle Heliconius vivono fino a 25 volte più a lungo delle specie affini, grazie a un meccanismo evolutivo legato al polline e alla riparazione proteica.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *