Il 13 giugno 2026 il Ramp AI Index ha pubblicato un dato che non ci si aspettava così presto: Anthropic ha superato OpenAI nell’adozione enterprise negli Stati Uniti. Non in un sondaggio. Nei pagamenti reali di oltre 50.000 aziende americane.
41% contro 32,3%: i numeri che contano
Il Ramp AI Index non chiede alle aziende cosa pensano di fare. Guarda cosa pagano. E i dati di giugno 2026 sono chiari: Anthropic è al 41% delle aziende statunitensi con abbonamenti AI attivi. OpenAI è al 32,3%.
Il segnale c’era già a maggio — Anthropic al 34,4%, OpenAI in calo alla stessa cifra — ma in un solo mese il margine è cresciuto ancora. Non è un rimbalzo di una settimana.
La traiettoria storica è quella che colpisce di più. Giugno 2023: Anthropic rilevata nello 0,03% delle aziende monitorate. Aprile 2025: 7,94%. Aprile 2026: 34,44%. In dodici mesi Anthropic ha quadruplicato la sua quota enterprise. Nello stesso periodo OpenAI è cresciuta dello 0,3%.
La mossa che ha cambiato tutto: Claude Code
C’è un prodotto specifico dietro questi numeri: Claude Code, lo strumento di programmazione agentica di Anthropic. Fatturato annualizzato oltre 2,5 miliardi di dollari. Utenti attivi settimanali raddoppiati dall’inizio del 2026. Abbonamenti business quadruplicati.
Netflix, Spotify, KPMG, L’Oréal, Salesforce lo usano già in produzione. Non come prototipo — come parte del ciclo di sviluppo. Quando un tool entra così in profondità nei processi, cambiare fornitore non è più una decisione tecnica: diventa un rischio operativo. I team non migrano volentieri. E i numeri Ramp lo confermano.
Ma non è solo questione di funzionalità. I CTO che hanno documentato il passaggio da ChatGPT a Claude citano cose concrete: Claude è più preciso su documenti lunghi e su task di coding, il pricing scala in modo prevedibile, e la posizione etica di Anthropic — che ha rifiutato esplicitamente applicazioni di sorveglianza di massa o armamenti autonomi — facilita la compliance in settori regolamentati. In Europa e nel Regno Unito questo ha pesato.
Il paradosso è evidente. Proprio mentre ChatGPT superava il miliardo di utenti mensili e sembrava inarrestabile, Anthropic stava prendendo le aziende. Mercato consumer e B2B sono due partite diverse. Le imprese non scelgono l’app che usano la domenica.
30 miliardi di dollari: la misura della corsa
Il dato Ramp non arriva da solo. Nelle stesse settimane Anthropic ha comunicato un fatturato annualizzato di 30 miliardi di dollari, circa 80 volte quello dell’anno precedente. A fine 2025 il run rate era sui 9 miliardi.
OpenAI rimane dominante nel consumer — ChatGPT, un miliardo di utenti, distribuita via Microsoft ovunque. Ma nel B2B il confronto si è spostato. Secondo l’analisi di VentureBeat sui dati Ramp, non si tratta di un rimbalzo statistico: è il risultato di una scelta precisa fatta da Anthropic fin dall’inizio — costruire per le aziende, non per i consumatori.
Il vantaggio c’è. Non è garantito.
Lo stesso report che certifica il primato aggiunge un avvertimento. Ci sono tre pressioni che Anthropic deve gestire.
La prima è il costo. Fable 5, lanciato il 9 giugno, è tra i modelli più potenti in circolazione — ed è anche tra i più cari da far girare. Il pricing a token regge finché le aziende lo usano in modo contenuto. Se l’adozione sale, la fattura può diventare un argomento nella riunione del CFO.
La seconda è l’infrastruttura. La crescita è abbastanza rapida da creare rischi lato compute. Latenze elevate durante i picchi o interruzioni di servizio non danneggiano solo la reputazione — spingono i team di ingegneria a cercare alternative. E in questo settore le alternative ci sono.
La terza è Microsoft e OpenAI. Microsoft ha bloccato l’uso interno di Claude Fable 5 poco dopo il lancio, per questioni legate alla governance dei modelli di terze parti. Ha tutto l’interesse a tenere le sue aziende clienti sull’ecosistema GPT. OpenAI ha i capitali, la distribuzione e la pipeline per rispondere. Non è un avversario che si siede a guardare.
L’indice di luglio dirà se è un trend o un momento
Il Ramp AI Index è uno snapshot mensile. Il sorpasso tra aprile e giugno potrebbe consolidarsi — se Claude Code continua a crescere ai ritmi attuali e Fable 5 si afferma nei team di ricerca e sviluppo — oppure rivelarsi una fase che OpenAI recupera con la prossima release.
Quello che i dati già mostrano è più semplice da leggere: nessuno ha un vantaggio blindato. Le aziende cambiano fornitore AI con una velocità che non ha precedenti nel software B2B. Il Ramp AI Index, aggiornato ogni mese su transazioni reali, è diventato il barometro più affidabile per misurare questi spostamenti mentre succedono.
A maggio Anthropic era davanti. Luglio sarà un’altra storia da raccontare.
Lascia un commento